Prova a immaginare questa scena. È sera. L’attività è finita da poco. I ragazzi e le ragazze sono stanchi, qualcuno ride ancora, altri sono in silenzio. Tu sei lì, seduto su un gradino insieme ad un’animatrice, con la testa piena di cose: domande, errori fatti, momenti belli, parole che non sei riuscito a dire. Ti senti un po’ fuori posto e un po’ necessario. E chiedi alla tua compagna di avventura: “Ma quello che stiamo facendo serve davvero?” Ecco. È esattamente da qui che comincia Alice nel Paese delle Meraviglie.